--Alla stazione
Quando parte l'emigrante è
Triste e addolorato, lascia la
sua famiglia; alla stazione
quando arriva il treno si
sente un lamento di dolore.
L'emigrante abbraccia la sua
famiglia, prende la sua
piccola valigia e va via.
--Castiglione Assunta, CLASSE V
B
--Nuovo-GNIKS:
San Giovanni in Fiore, 1980
--Se i bastimenti
erano l'unico mezzo per raggiungere le Americhe,
con viaggi che duravano quaranta giorni a cavallo
fra l'Ottocento ed il Novecento, dagli anni quaranta
in poi è il treno il mezzo di trasporto e la
valigia di cartone il simbolo di un ulteriore massiccio
esodo verso l'Europa; conseguentemente alla sempre
grave condizione dell'economia italiana, alla carenza
in Italia di materie prime, soprattutto verso le miniere
dei vari paesi europei. Milioni di persone, si sparsero
per l'Europa alla ricerca di un presente e di un futuro
migliore; molti di loro
trovarono la morte nelle miniere
del Bois du Cazier a Marcinelle in Belgio, schiacciati
dal ghiacciaio di Allalin ai cantieri di Mattmark,
o cadendo sul lavoro in altre disgrazie.
--Molti
ebbero nonostante le difficoltà, la
discriminazione, lo
sfruttamento, il dolore di abbandonare la propria
terra l'unica possibilità di assicurare
un futuro ai loro figli. Un grande numero
di emigrati florensi ridiede in Svizzera, moltissimi
a Baden e a Wettingen.
--Francesco
Saverio ALESSIO
--Note
su di una breve "emigrazione intellettuale"
in Belgio
--(sopravvivenza
ed emigrazione intellettuale)
--Andenne,
31 juillet 2004
--Caro
BLOG, cara finestra della cucina a San Giovanni in
Fiore.
--Andenne sui bordi de “la
Meuse” è veramente una cittadina molto bella:
é situata fra Namur e Liège,
due capoluoghi di provincia oltre che città storiche,
è un luogo di Cultura
Vallone, da Wallonie, nome della regione collinare
belga attraverso la quale scorre la Meuse; il gran
fiume che scendendo dalla Francia attraversa tutto
il Belgio e l’Olanda per poi sfociare nel Mare
del Nord.

Lo
scrittore norvegese Knut Hamsun
--Navigando
in mare più a nord l’Inghilterra, a nord-est
la Norvegia,
Cristiana (Kristiansand),
dove Knut
HAMSUN soffrí la fame (Sult)
- oltre solo le sconfinate solitudini verso il Polo
Nord.
--Vicino
casa, a non più di duecento metri, una chiusa per
il livellamento del fiume; una stazione obbligata
per chiunque voglia risalirlo.
--Tutto
il giorno imbarcazioni d’ogni tipo navigano
“la Meuse”: lunghe e basse chiatte che
trasportano tonnellate e tonnellate di materiali d’ogni
tipo – comprese automobili o piantine da vivaio
- piccole barche a vela e velieri con gli alberi ripiegati
per poter passare sotto i ponti di molte città, yacht
- tedeschi, italiani, olandesi, neozelandesi, inglesi,
booh! - Il pomeriggio è lunghissimo!

Belgio
- Provincia di Namur - Comune
di Andenne - Sclayn - Una chiatta ormeggiata sul
bordo de
"LA
MEUSE"
-- Meraviglioso! Il sole
tramonta molto più tardi che da noi in Calabria;
quando tramonta continua gradualmente quasi per un’ora
(d’inverno deve essere bellissimo – se
il Sole si fa vedere…).
--Andenne,
26 août 2004
--Mi
guardo intorno, vedo tutte persone per le quali è
scontato esprimersi nella Lingua che a me impone un’attenzione
estrema anche per poter esprimere un minimo bisogno…si
parla riguardo alla differenza economica contemporanea
fra le classi sociali nel Belgio…misteriosamente
qualcosa di chiaro, ironico, di non nordico, espresso
in corretto accento francese esce dalla mia bocca,
tutti intorno a me ridono a crepapelle – è bellissimo!
Borsa
in tessuto tradizionale Florense
Fotografia: Francesco Saverio ALESSIO copyright
© 1984
--Il
mio mezzo di locomozione è una vecchia bicicletta,
nera, mountain-bike, un regalo di una mia amica italo-belga.
Per bisaccia la
borsa di mia madre, in tessuto tradizionale florense,
che contiene il tabacco e le cartine, le penne, l’apparecchio
fotografico, la carta, la giacchetta a vento per la
sera o i cambiamenti improvvisi di clima. Respiro
un’aria di civiltà che mi fa molto bene.

Les
amis de Saint-Jacques de Compostelle
--Dalla
finestra della mansarda si vede una collina tutta
d’abeti nella dorata luce del tramonto estivo
del nord. Ricorda la Sila,
un “Ziggumărru” in miniatura; è un
particolare piacevole: osservo, analizzo, vivo questa
mia nuova esperienza, gli accadimenti quotidiani,
le belle donne, la luce del Nord e cerco di afferrare
il senso della mia presenza qui; specialmente in quello
che comporta come percorso UMANO di cambiamento e
adattamento.
--Sono
un emigrato fortunato per certi versi, studio
i problemi dell’emigrazione, sono uno dei
fondatori di www.emigrati.it e Presidente dell’Associazione
Internet degli Emigrati Italiani nata intorno
a tale sito Web, mi interesso da anni di relazioni
Euro Mediterranee, quindi sono oggetto di studio
di me stesso in qualità di emigrato italiano in Belgio.
--I
riflessi nell’acqua de “la Meuse”,
le anitre, i pesci che nuotano tranquilli, la brezza
che scende dalle Ardenne o sale dal Mare del Nord
accarezzano i mie progetti per il futuro e le miei visioni di un mondo migliore fatto di rispetto
per la vita, per la verità, per l’uomo.
--Alla
prossima bloggata…