--Fra il 1880 e il 1915 approdano negli Stati Uniti quattro milioni di
italiani, su 9 milioni circa di emigranti che scelsero di attraversare l'Oceano
verso le Americhe. Le cifre non tengono conto del
gran numero di persone che rientrò in Italia:
una quota considerevole ( 50/60%) nel periodo 1900-1914.
--Circa il settanta per cento proveniva dal Meridione,
anche se fra il 1876 ed il 1900 la maggior parte
degli emigrati era del Nord Italia con il quarantacinque
per cento composto solo da Veneto, Friuli Venezia
Giulia e Piemonte.
--Le motivazioni che
spinsero masse di milioni di Meridionali ad emigrare
furono molteplici.
--Durante
l'invasione Piemontese,
operata senza dichiarazione di guerra, del Regno
delle due Sicilie, i macchinari delle fabbriche,
non dimentichiamo che Napoli
era allora una città all'avanguardia in campo
industriale, furono portati al Nord
dove in seguito sorsero le industrie del Piemonte,
della Lombardia e della Liguria.
--Le popolazioni del
Meridione, devastato dalle guerra con circa
un milione di morti, da cataclismi naturali (il
terremoto del 1908 con l'onda di marea nello Stretto
di Messina uccise più di 100,000 persone
nella sola città di Messina) depredato dall'esercito,
dissanguato dal potere ancora di stampo feudale, non
ebbero altra alternativa che migrare in massa. Il sistema feudale,
ancora perfettamente efficiente, permetteva che
la proprietà terriera ereditaria determinasse
il potere politico ed economico, lo status sociale,
di ogni individuo. In questo modo, le classi povere
non ebbero praticamente alcuna possibilità
di migliorare la propria condizione.
--Da aggiungere ai motivi dell'esodo la
crisi agraria dal 1880 in poi, successivamente l'aggravarsi
delle imposte nelle campagne meridionali dopo l'unificazione
del paese, il
declino dei vecchi mestieri artigiani, delle
industrie domestiche, la crisi della piccola proprietà
e delle aziende montane, delle manifatture rurali.
--Gli Stati
Uniti dal 1880 aprirono le porte all'immigrazione nel pieno dell'avvio del loro sviluppo capitalistico;
le navi portavano merci in Europa e ritornavano
cariche di emigranti. I costi delle navi
per l'America erano inferiori a quelli
dei treni per il
Nord Europa, per questo milioni
di persone scelsero di attraversare l'Oceano.
--L'arrivo in America era caratterizzato dal
trauma dei controlli medici e amministrativi durissimi,
specialmente ad Ellis
Island,
l'Isola delle Lacrime.
