L'EMIGRAZIONE
COME PATRIMONIO SOCIALE
Il
Crotonese: 11-13 ottobre 2005
di Emiliano
Morrone
--La forza della memoria è nella sua latenza: la
memoria emerge, appare, si manifesta fuori d'ogni
previsione.
--Il
recente ritorno di simboli
e momenti storici dell'emigrazione calabrese,
la stesura
di tesi universitarie, la sorprendente riapertura
del dibattito sui flussi
migratori dei nonni, la nascita di importanti
musei sulla materia come "la
nave della Sila", i siti
d'approfondimento e disanima antropologica, psicologica,
politica e culturale come "emigrati.it",
gli scambi dell'associazione "Un sorriso
agli emigrati", i gemellaggi e i raduni
di "Heritage
Calabria", la beneficienza sanitaria
dei cugini d'America, le dimore degli emigrati e molte
altre iniziative, anche di attualizzazione di quel
passato di sradicamento e ricomposizione d'identità,
stanno trovando una convergenza in attesa e diatribe,
talora, sulla paternità di qualche iniziativa
specifica.

fotografia
- riferimento:
http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/reporter/storie/storie/emigra_argentina.htm
--In
ogni caso, tutto questo fermento sta giovando alla
tenuta della storia
e della memoria dell'emigrazione, divulgate,
per tali trade, in modo certamente più efficace
e aggiornato, per i nostri tempi, che non con la mera
tradizione orale - la quale raramente si esperisce
- o il racconto, pur prezioso, di vicende lavorative
o sentimentali, degli avi, da cinematografia.
--Voglio
ricordare, qui, tre progetti non paralleli in fatto
di emigrazione di particolare importanza per un discorso futuro che interessi la ricerca, la
pedagogia e la promozione turistica, con finalità
di sviluppo culturale ed economico.
--E'
vero che, nonostante le
pesanti, e imperdonabili, speculazioni e dimenticanze
passate sull'emigrazione, si sta oggi
riscoprendo, a volte strumentalmente, un rapporto
significativo, pure nella parte dinamica, con l'emigrazione.
La cattiva gestione politica, assieme alle risultanze
storiche del Novecento, ha
comportato, dalle nostre parti, un'emigrazione dal
sapore della fuga: dipendente, cioè, non solo
- e tanto - da mere esigenze di reddito.


-
--Il
giornalista Gian
Antonio Stella, per passione, ha organizzato
con Mirella
Barracco una mostra permanente sull'emigrazione
italiana, interessantissima sul piano didattico,
la quale, simbolicamente, ha sede in Sila e sottolinea con evidenza il tributo, di risorse
umane, fatiche immani e affetti
familiari spezzati, pagato dalla nostra gente,
ad esempio, alla costruzione
delle Americhe.

Il
Presidente di Heritage Calabria François Xavier Nicoletti
-
--François
Nicoletti, presidente di "Heritage Calabria",
testardissimo, infaticabile ed esplosivo personaggio,
forse l'emigrato in assoluto più legato alla
regione, si prodiga, oltre qualsiasi immaginazione,
per riunire chi è partito con chi è
rimasto, tentando, con grandi ideali, di concretizzare
il sogno d'un cammino comune e d'uno scambio permanente,
con gli emigrati, di valori e modelli di vita.
--Se
queste tre realtà descritte s'incontrassero,
ci sarebbe certamente effetti sinergici, vantaggi
e nuovi strumenti per intendere l'emigrazione come
regione privilegiata della memoria e patrimonio su
cui investire proritariamente, in un progetto di larga
ingegneria sociale.
--Emiliano
Morrone
--Agli
Emigrati Florensi nel mondo
--Il progetto
di emigrati.it nasce dal bisogno di risolvere
il senso di vuoto, di solitudine, di diversità,
di non appartenenza che il processo migratorio provoca in
un essere umano “costretto” ad abbandonare la sua terra e la sua cultura. La ricerca
e la valorizzazione delle radici comuni alle diverse Culture può
contribuire a rendere meno drammatica questo tipo
di esperienza.
di Francesco Saverio
ALESSIO
--LA
NAVE DELLA SILA
--riferimento: http://www.oldcalabria.it/emigrazione/museo.html
--
--La
Nave della Sila, voluta
dalla Fondazione
Napoli Novantanove, è ospitata nell'antica
e bellissima vaccheria - restaurata dall'Arch. Sila
Barracco - nel Parco
Old Calabria, nel cuore dell'area
silana ed è il primo tentativo di raccontare l'emigrazione
italiana in un'ottica non regionale. Certo, essendo
la Calabria (e in particolare il vicino paese di San
Giovanni in Fiore) una delle regioni
più colpite dal salasso migratorio, non mancano
gli approfondimenti calabresi, come le vicende per
le vie del mondo di una famiglia di Morano Calabro,
ma lo sguardo d'insieme ha un respiro nazionale.
--La ricostruzione per
cenni di un bastimento - su progetto dell'Arch.
Anna Cilia
- ricostruzione ricca
di suggestioni grazie alla scenografia e a un sapiente
uso delle luci, dei tendaggi, degli spazi, vuole
offrire un panorama della grande epopea dei nostri
emigranti che sia allo stesso tempo storicamente
corretto e di facile lettura, scientifico e toccante
.
--L'esposizione di una
raccolta straordinaria di fotografie, illustrazioni
e copertine di vecchie riviste, resa possibile dalla
generosità di una miriade di fondazioni, istituti,
agenzie fotografiche, case editrici e collezionisti
privati (dalla Fondazione
Cresci alla Fondazione
Agnelli, dal Corriere
della Sera all'Istituto
Luce) è accompagnata da testi di Gian
Antonio Stella che raccontano la nostra storia attraverso i numeri
e le poesie, le testimonianze letterarie e le statistiche,
le avventure di interi villaggi, di singole famiglie,
di uomini e donne e bambini. Così da consentire
una rapida carrellata per le scolaresche o una visita
più attenta a chi vuole mettere a fuoco questo o
quell'aspetto. Come ad esempio i viaggi per mare,
i naufragi o le “navi di Lazzaro”, ricostruiti con
una collezione iconografica unica e in larga parte
inedita. [...]
Orari
di apertura
luglio: il venerdì, sabato e domenica dalle 10:00
alle 14:00 e dalle 15:30 alle 18:30
agosto:
tutti i giorni - escluso il 15 agosto - dalle 10:00 alle 14:00 e
dalle 15:30 alle 19:30
settembre:
il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 15.30 alle
18:30
---Argomenti
sull'Emigrazione Italiana
---Paesi
dell'Emigrazione Italiana
---Grandi
tragedie dell'emigrazione italiana
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