--La posizione
delle prime generazioni di donne meridionali emigrate negli Stati Uniti è di arroccamento su posizioni
culturali integraliste, dai vestiti neri,
al dialetto, al cibo acquistato solo in negozi gestiti
da paesani e connazionali, al lavoro legato sempre ad
ambiti di appartenenza etnica.
--Questa
posizione difensiva rispetto all'esterno, l'incapacità di mediare tra la società
moderna, sconosciuta, estranea, ed i propri figli attratti
da tutto ciò che è americano, rende i
normali conflitti generazionali fortissimi, acuiti dall'esperienza
migratoria, di rifiuto da una parte e attrazione dall'altra
del modello americano. In questo momento di cambiamento
culturale e geografico la
posizione delle madri immigrate assume un tono drammatico.
--I rapporti più difficili
si sviluppano tra madri e figlie a
causa della nuova posizione in cui quest'ultime si trovano
in America: alcune emigrano
già con la coscienza dell'importanza che ha la
donna nella società americana...
--I
rapporti delle figlie coi coetanei maschi e le scelte
matrimoniali furono il principale motivo di scontro culturale tra
vecchio e nuovo mondo. Tra gli immigrati vigevano ancora i codici tradizionali
che imponevano alle donne una scelta fatta dai genitori
all'interno del gruppo etnico e in base ad una serie
di consuetudini secolari. Negli
Stati Uniti si era ormai affermata la libera scelta
del coniuge e la concezione del matrimonio egalitario
moderno in tutte le classi sociali. Le ragazze vogliono
uscire coi ragazzi senza fidanzarsi, poter frequentare
ragazzi senza essere costrette a sposarli e rivendicano
il diritto di scegliere l'uomo da sposare, anche connazionale
ma possibilmente moderno e americanizzato. La loro uscita
da casa è favorita sia dalla scuola che dal lavoro.
--L'incontrastata
autorità paterna viene messa in discussione dalla
ricerca dell'indipendenza economica: il lavoro
di per se non costituisce una conquista per le giovani
immigrate italiane infatti non era consentito alle giovani donne di disporre
del denaro guadagnato nè di usufruire di alcune
elementari libertà. Questo
fu causa di innumerevoli conflitti familiari e generazionali
perchè lavorare a salario per le giovani immigrate
Italiane non costituisce di per sé un momento
di emancipazione ma al contrario
un allargamento delle responsabilità all'interno
della famiglia.
--Le
ragazze coscienti delle proprie potenzialità di indipendenza e di autosufficienza, costrette a rispettare
regole che non consentivano loro alcun aumento di libertà,
spesso potevano uscire di casa solo per andare al lavoro,
lavoro dei
cui frutti non potevano disporre perché spesso costrette
a consegnare tutto il salario in casa...
--Francesco Saverio ALESSIO
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