L'inquieta
alleanza fra psicopatologia
e antropologia
Salvatore
INGLESE
3
--Mi ritrovavo dunque direttamente
sul "campo".
--Questa dimensione, esplorativa e
concettuale insieme, specifica convenzionalmente il
luogo fisico dell'esperienza conoscitiva antropologicamente
orientata.
--L'identificazione del campo sembra
presupporre che l'osservatore riesca a mantenere un
gradiente di distanza per cui "campo" non è immediatamente
quanto esiste in una situazione data, ma quanto corrisponde
alle capacità di osservazione e di descrizione
di colui che ritiene di trovarsi entro un'area di influenza
e di esperienza.
--Nella migliore delle ipotesi il
campo non può quindi essere inteso solo come
il territorio delle azioni socialmente significative,
ma anche come il luogo catturato all'interno di una
mappa - o di una trama narrativa - che si incarica,
pur con tutti i limiti, di descriverlo.
--Il campo viene generato a partire
dalla costituzione di un osservatore sperimentante,
e in assenza di tale soggetto esso è solo un
luogo, ineffabile e autonomo.

Arte
Mediterranea
ARTE
FLORENSE
Santo
scultura
in granito silano
Pietro
SPINA © copyright 2003
--Progressivamente il campo si specifica
come una dettagliata mappa cognitiva che, arricchita
altresì da necessarie note interpretative, descrive
in codice la realtà singolare di un territorio
culturale.
--La creazione di tale mappa richiede
che l'agente si collochi sul luogo fisico e interagisca
attivamente con la realtà viva e pulsante di
un contesto sociale, conoscibile per analogia e differenza.
--La mappa che descrive il territorio
non è mai il territorio stesso.
--In ogni caso la mappa è qualcosa
che si avvicina maggiormente al territorio senza però
riuscire a sostituirlo del tutto, fatta eccezione per
la possibilità di creare un universo generativo
di esperienza simulata, ovvero riuscire a determinare
la creazione di una realtà virtuale.
--In effetti io mi trovavo fin dall'inizio
sul campo, ma in realtà sono stato indotto a
definirlo così solo a partire dal momento in
cui ho incominciato a sentire il bisogno di descrivere
le azioni che in esso si svolgevano.
--Di questo campo ero soggetto interno
ed attivo, ricevevo una delega sociale che mi permetteva
di fare solo alcune cose e non altre.
--Non mi si dava la chance di conoscere
o di apprendere se non anche ingaggiandomi in un'azione
di trasformazione più o meno significativa.
--Inoltre il punto di osservazione
era assolutamente impervio e instabile, direi semplicemente
che era difficile mantenere la posizione senza vacillare.
--Il vertice di osservazione era quello
della clinica psichiatrica, ovvero il punto in cui l'individuo
versa in uno stato di sofferenza radicale.
AVANTI
Pagine: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14
INDIETRO
L'inquieta
alleanza tra psicopatologia ed antropologia
(ricordi
e riflessioni di un'esperienza sul campo)
Salvatore
INGLESE
Arte
Mediterranea
ARTE
FLORENSE
San
Giovanni in Fiore: centro del Mediterraneo
SPONSORSHIP
emigrati.it
Associazione Internet degli Emigrati Italiani
DIPARTIMENTO
FORMAZIONE E INFORMAZIONE WEB

CONTEMPORARY ITALIAN & MEDITERRANEAN CULTURE
|