--Monongah,
miniera di carbone nel West Virginia, 6 dicembre 1907,
tanti emigrati da San Giovannni
in Fiore perdono la vita in una tragica circostanza.
--Minatori
calabresi e florensi a Monongah nel 1907
--Minatori
coi loro figli, trentaquattro, secondo le fonti ufficiali;
ma il dato è relativo: i caduti sono di più.
Allora, si partiva per la povertà assoluta
nella propria terra: non cera alternativa. La
gente era disposta ad accettare i lavori più
duri e pericolosi, pur di campare la propria famigia,
assieme, nella rischiosa avventura oltre loceano,
oppure a sognare un futuro più giusto, al calore
duna stanza di paese, una, ricolma e vuota.

Marcinelle
8 agosto 1956: i fumi dell'incendio alla miniera di
carbon fossile del Bois du Cazier
--Marcinelle, Belgio,
miniera di carbone Bois
de Cazier, 8 agosto 1956, altri martiri
da San Giovanni in Fiore, intrappolati nel buio duna
prigione senza chiave.

--Mattmark, Svizzera, 30 agosto 1965, un ghiacciaio
dellAllalin si spezza: una massa enorme colpisce
il cantiere per la costruzione duna diga. I
decessi, stavolta, sono ottantotto: cinquantasei operai
italiani, fra i quali, diversi da San Giovanni in
Fiore.
--Le
strane coincidenze della storia: Monongah,
Marcinelle, Mattmark, Morte, quattro parole
annunciate dalla m, a segnare il passato
di una comunità, quella sangiovannese, sparsa
per il globo, ancora oggi, alla ricerca di possibilità
negate e dignità nel lavoro.
--Tutta
la Calabria ha pagato un prezzo altissimo in questi
episodi, tornati
alla ribalta dopo lo speciale, su Monongah, del periodico
La Gente dItalia.

Bollettino
della Sera - Italian Evening Bullettin - New
York, sabato 28 dicembre 1907
--A
San Giovanni, la nuova generazione sa nulla di questi
fatti, di questi lutti, di questi drammi, che hanno
avuto - ed hanno - ripercussioni sulla personalità
di tanti, finanche giovanissimi. E non lo sostiene
chi scrive. Lo
psichiatra Salvatore Inglese ha dedicato energie intellettuali
e pratica sul campo, per mostrare i risvolti
effettivi, di simili eventi, nelle relazioni sociali
e in ambito individuale: paura, disagio, chiusura,
alterazioni qualitative della realtà, diffidenza,
dissociazioni di vario ordine. Questo, in
concreto, si traduce, oggi, in un isolamento privo
di voce, iniziativa, speranza.
--Il
presidente del Consiglio regionale della Calabria, Luigi
Fedele, ha proposto di erigere una stele per i minatori italiani morti
a Monongah e di ricordare, con lemissione
di un francobollo commemorativo, quegli uomini, disposti
a tutto per garantire un briciolo di speranze a loro
stessi e ai figli e partiti dalla Calabria, dallAbruzzo
e dal Molise in cerca di occasioni di riscatto.
Fedele, volato a Monongah,
sarà ricevuto, assieme ai sindaci di alcuni
comuni calabresi, dal presidente Ciampi, sabato 15,
alle 12, nella sede del Consolato italiano a New York.
Delegato da Riccardo Nencini, rettore della Conferenza
dei presidenti dei consigli regionali e delle province
autonome, rappresenterà tutte le Assemblee
regionali italiane.
--Anche il
sindaco di San Giovanni in Fiore, Riccardo
Succurro, insieme allassessore
alla cultura, Vincenzo Gentile,
parteciperà allincontro. Gentile, laureato
in storia, ha studiato il fenomeno dellemigrazione
e ha ricostruito, con una vasta e minuziosa ricerca, la triste
e buia verità di Monongah.
--Ma
se il ricordo e la partecipazione istituzionale, pure
dellinformazione, servono a riprendere un capitolo
sepolto e dimenticato per troppo tempo, chi può
giudicare i postumi della tragedia? Solo i figli dei
calabresi coinvolti. A
noi tocca uneredità storica da divulgare,
dobbiamo il rispetto nel tempo e lunione come
valore.
--Il
sindaco Succurro si augura che una stele
simbolica sorga a San Giovanni in Fiore, il comune
che più ne rappresenta le perdite umane.
Succurro e Gentile saranno anche a Monongah,
venerdì 14, per una cerimonia di commemorazione.
--Certo,
dallemersione mediatica, istituzionale e politica
di Monongah ci saranno dei cambiamenti nel modo dintendere lemigrazione
e nel rapporto coi residenti allestero.
--Quelli
di San Giovanni in Fiore sono circa 6800.
--Limportante
è che la città florense non diventi,
per lennesima volta, quel
luogo disgraziato da cui la stampa, spesso, ha guadagnato
consensi. E soldoni.
Emiliano
MORRONE
MONONGAH
- risorse web

-
Monongah:
Film documentario prodotto da FILEF sull'emigrazione del primo novecento verso
gli USA e sulla tragedia mineraria di
Monongah.
"Monongah,
la Marcinelle americana", ripercorre
attraverso la storia della famiglia Basile,
partita dall'Abruzzo, lo sradicamento
e il difficile travaso nella società
americana, permettendo agli spettatori
di riflettere sulle tante croci che ancora
oggi aspettano un nome e un volto e sulle
quali vi è scritto: "qui giace
un eroe".... eroe del sogno americano
che molti hanno vissuto nel buio delle
miniere e in condizioni di sfruttamento
impressionante. Ed è impossibile,
vedendo questo film che narra tra l'altro
l'epopea del viaggio dei nostri migranti
attraverso l'oceano atlantico, non ritornare
alle immagini quotidiane delle migliaia
di nuovi immigrati morti cento anni più
tardi nel nostro mediterraneo alla ricerca
del "sogno italiano".