L'inquieta
alleanza fra psicopatologia
e antropologia
Salvatore
INGLESE
8
--L'emigrazione
di massa da questo territorio ha provocato profonde
e irreversibili trasformazioni nella vita sociale di
questa comunità.
--Essa
ha innescato l'abbandono forzoso di una base socio -
culturale garantita dai vincoli di solidarietà
familiare e vicinale, atta a promuovere nel corso delle
generazioni la creazione e la riproduzione di modelli,
idee, stili di relazione e di esistenza specifici.
--L'emigrazione
non si costituisce come un evento neutro ma come congiuntura
critica generale e persistente che si impone come
fattore di perturbazione dei meccanismi di regolazione
dell'individuo e del gruppo.
--Per
ciò stesso essa deve essere fronteggiata con
molteplici strumenti culturali e psicologici.
--Essa
si manifesta come periodo di transizione ambivalente,
come un'occasione di sviluppo che contiene anche un
rischio concreto di perdita e di dissoluzione.
--Al centro
di ogni esperienza migratoria si colloca una fase di
separazione dall'ambiente originario che fornisce sicurezza
ontologica e nutrimento psicologico.
--La lacerazione
di questo continuum esistenziale inaugura la sperimentazione
di una angoscia di morte e di vuoto, e una sensazione
di caduta senza fine in uno stato di disintegrazione.
--A carico
di questo sistema sociale l'emigrazione di massa ha
determinato:
a) rottura e disgregazione della
famiglia patriarcale
b) sovversione del legame organico tra ruoli sessuali
e produttivi, conseguente all'immissione delle donne
nel ciclo economico;
c) delegittimazione interne ed esterne dei valori culturali
autoctoni;
d) alterazione della coerenza e della coesione del gruppo
originario, causata da processi di:
d1) frammentazioni, per allontanamento definitivo dei
proietti;
d2) incistamento sub - culturale, per integralismo reattivo
alla fobia del nuovo e del diverso che appaiono nel
campo sociale ( fondamentalismo misoneista );
d3) implosione, per estinzione tendenziale della
cultura originaria con collasso della sua visione del
mondo.

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--L'estensione
e la profondità di tali processi e di tali effetti
non riconoscono possibilità di delimitazione
operativa, piuttosto obbligano ad affrontare le relazioni
tra emigrazione e disturbo mentale all'interno della
complessa rete interattiva costituita da coloro che:
- partono;
- restano;
- ospitano
- nascono;
- ritornano
--Infatti
i problemi insorgenti in ciascuno di questi compartimenti
si irradiano, sempre e comunque, su tutti gli altri.
I conflitti emergenti alludono alla possibilità
del cambiamento, presentano un certo gradiente evolutivo,
ma il loro esito resta aleatorio, per niente predicabile.
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alleanza tra psicopatologia ed antropologia
(ricordi
e riflessioni di un'esperienza sul campo)
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