Donne capelli sciolti, straziate dal dolore
piangono i loro figli pronti per partire
E' chiaro ai loro occhi e al loro cuore
che chi va in America per la madre va a morire.
I vicini si radunano per l'ultimo saluto
che ha il sapore amaro del cordoglio
a te che stai li a sentirli muto
"L'America ti darà lavoro e orgoglio!"
La fame e la miseria hanno deciso
la tua partenza per l'altro continente.
Un viaggio lungo assai, di pianto intriso.
Ammassata in terza classe tanta gente
con la disperazione scritta in viso
E il pensiero del ritorno fisso in mente.
Donna non piangere tuo figlio è fortunato
stai forte, non sperare che lui torni.
Presto capirai, stò viaggio lo ha salvato
dovran solo passare mesi o giorni.
L'Europa sarà piena di sgomento
tragico sudario della guerra
salpa tranquillo, è vita il bastimento
la morte è qui con noi rimasta a terra.
Restano in famiglia i "fortunati":
affronteranno una breve partenza.
A far pastori o a mietere si sono accordati
per i campi del crotonese o di Cosenza.
Partono
sui carretti. Spensierati
cantano forte all'ora del tramonto.
Sani e robusti saranno richiamati
a rendere alla patria il loro conto.
Il sindaco(1) in pompa magna e la sua Giunta
spiegavano in un memorabile discorso
"per la gloria di tutti l'ora è giunta
nessuno sia ora preso dal rimorso!"
Salandra(2) è fatto cittadino d'onore
Con pergamena, onori, encomi scritti.
Il sindaco ha deciso: è un disonore
pensarla alla maniera di Giolitti. (3)
Si vedrà quel sindaco marciare con fervore,
quando gli italiani presero Gorizia,
per le strade del paese gonfio d'onore
non appena giungerà quella notizia.
Al seguito le madri col volto del dolore
sfileranno come angosciata milizia.
Duemilacinquecento giovanotti
partirono per la guerra dalla Sila(4)
avanti i cafoni, indietro i nobil-dotti
disposti rigorosamente in fila.
Come
burattini al macero condotti
da
quei folli che tirano le fila.
Domenico sa leggere la stampa
intuisce che il momento non è buono
mentre l'ignorante ancor tranquillo campa
non sente la guerra il gran risuono.
Ma pur sapendo, cosa potrebbe fare?
Questo è il corso che ha preso la storia!
Perciò, tacendo non vuol rivelare
tal prospettiva oscura anche a Vittoria.
(1)
Domenico LOPEZ, tra la fine dell'800 e gli inizi del
900 fu per oltre vent'anni, più volte sindaco
di San Giovanni in Fiore.
(2) Antonio SALANDRA. Esponente della destra conservatrice,
interventista e Presidente del Consiglio al momento
dell'entrata in guerra dell'Italia
(3) Giovanni GIOLITTI. Più volte Presidente del
Consiglio, leader liberale e convinto avversare all'intervento
dell'Italia in guerra.
(4) Nel 1915 il numero dei richiamati sangiovannesi
fu il maggiore dei paesi di tutta la provincia ( Consiglio
Comunale del 27 Giugno 1915 )
Tratto
da:
EPOPEA
DI UN DISERTORE
medaglie
di cartone
Francesco
SCARCELLI
formuc@email.it
Introduzione
- Giuseppe
CASAMASSIMA
Edizioni:
Grafica Florens; San Giovanni in Fiore, ottobre 2003
POETI
ITALO-AMERICANI
Quale
tempo, quale luogo è il sogno?
Mi sento come un’ombra, fatta di nebbia.
Rina
FERRARELLI
POETI DELL'EMIGRAZIONE
Donne
capelli sciolti, straziate dal dolore
piangono i loro figli pronti per partire
E' chiaro ai loro occhi e al loro cuore
che chi va in America per la madre va a morire.
Francesco
SCARCELLI
POESIA
DIALETTALE
( Frassie,
zzugghi, canzoni, poesie)
Cogliete ssì capilli
ca sù sciusi
ca vau lu liettu liettu e paru rose...
ANONIMO
Saverio
PERRI
Me fau 'ntossicà'
Pasquale
SPINA
'U cantu 'e ro 'migratu
Peppino
OLIVERIO
Sara
a
cura di
Francesco Saverio ALESSIO
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