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Carmine TALERICO
Carmine TALERICO a Crotone - fotografia: Francesco Saverio ALESSIO - © copyright 2006 Carmine TALERICO è nato a San Giovanni in Fiore nel 1959. Dal 1 dicembre 2003 è Segretario di emigrati.it Associazione Internet degli Emigrati Italiani. Figlio dell'emigrazione ha passato la sua infanzia in Sila, al Germano dove ha studiato fino alla terza elementare. Dalla seconda media studia a Milano per "avvicinarsi" ai genitori emigrati in Svizzera dal 1962. Dal 1987 è tornato a vivere in Calabria. Nel 1994 conclude i suoi studi, presso l'Università degli Studi di Milano conseguendo la Laurea in Medicina Veterinaria. Dal 1994 è libero professionista operando in tutto il territorio Florense e Crotonese. Dal 1998 è Medico convenzionato dell'ASL n°5 di Crotone; per l'Azienda Sanitaria Locale n° 5 ha combattuto nel 2000 l'epidemia di febbre catarrale ovina ( blue tonge ). Dal 1999 al 2000 svolge intensa esperienza di oltre un anno nel canile "Dogs House" di Torre Melissa. Studioso della fauna mediterranea e di malattie della selvaggina, è Diplomato in "Tecnologia e Patologia aviare, del coniglio e della selvaggina" presso L'Università degli Studi di Bari. Dal novembre 2002 è Segretario dell'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Crotone e membro del C.U.P. (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e dei Collegi Professionali della Provincia di Crotone). Dal marzo 2005 al novembre 2006 è stato Direttore Sanitario del canile "Pet Service" di Torre Melissa. |
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del Mediterraneo
San Giovanni in Fiore, 13 settembre 2003 Il mare Mediterraneo fa parte di me come le montagne ed i boschi della Sila. I miei nonni materni vivevano a Crotone e tutta l'estate la passavo al mare a nuotare, a pescare dai moli, a scendere sott'acqua per raccogliere i ricci da mangiare sugli scogli...mi piaceva e mi piace ancora odorare di mare, avere il sapore del mare sulle labbra, rotolarmi nella sabbia calda dopo una nuotata. Ho osservato le coste di Itacha, costeggiandole a randa e fiocco, ho nuotato nelle acque che la circondano, ho gustato l'odore del suo bosco chiedendomi quale nostalgia ne avesse Ulisse, e cosa realmente lui cercasse...se mai lo abbia trovato. Io continuo nel cercare le mie origini fino a perdermi nelle radici comuni ad ogni uomo della terra e di ogni popolazione civile: la pace, la costanza, il rispetto. Il processo di Barcellona a cui hanno aderito 27 Paesi, di cui 15 appartenenti all'Unione Europea e 12 del Bacino Sud del Mediterraneo, avviato nel 1995, tendeva a valorizzare l'importanza strategica dell'Area Mediterranea, perseguendo in primo luogo il mantenimento della pace e della stabilità nella regione e promuovendo, al contempo, gli interessi comuni dei Paesi coinvolti attraverso un processo di riforme capaci di far crescere commercio ed investimenti e di tutelare e valorizzare ambiente e risorse economiche. [...]Il partenariato Euromediterraneo è costituito da un sistema multilaterale fondato su una rete di rapporti bilaterali tra i Paesi partners Mediterranei e l'Unione Europea espressi dagli accordi di associazione. Il processo vuole rafforzare, aumentare il coordinamento, la coerenza e la complementarietà delle azioni e, allo stesso tempo, assicurare le sinergie tra le differenti attività regionali e sub-regionali esistenti, gli stumenti e gli interventi dell'Unione Europea e dei suoi Stati membri. [...]In questo scenario, al fine di ridurre gli squilibri, gli obiettivi di Barcellona restano fondamentalmente validi. Anzi, ne è aumentata la rilevanza. Nel Vertice di Feira (19-20 giugno 2000), è stata approvata la "Strategia comune dell'Unione Europea sul Mediterraneo" fondandola su tre pilastri: a) la creazione di una zona di pace e di stabilità costruita sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici; b) il progressivo aumento del libero scambio dei Paesi Mediterranei con l'Unione Europea e tra i vari partners, capace così di avviare una forma di integrazione Sud-Sud essenziale per uno sviluppo efficace dell'area; Estratto da: Osservazioni e proposte sul partenariato Euro-Mediterraneo Assemblea del 28 febbraio 2002 del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro
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