--Francesco
Saverio ALESSIO
--San Giovanni in Fiore, 8 novembre
2003
---CACCURI
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--Migrazioni
Culturali Mediterranee: Anche Pitagora era un emigrato.
--I
coloni Dorici per consuetudine, come del resto altri
popoli, assegnavano a nuove terre e nuovi luoghi, conquistati
al Mediterraneo e alle genti, i nomi di località familiari.
--I coloni Dorici erano
pastori; all'arrivo della prima arida e calda estate
sulla costa, dove fondarono la città di Crotone
( Kroton ), seguirono le loro greggi, che in modo istintivo lungo le valli, verso la Sila,
tracciavano i percorsi migratori.
--Attraverso
questi percorsi la rocca appuntita, dalla
dorsale irta di pinnacoli, scavata ed erosa dal vento
e dalle intemperie, non poteva passare inosservata e
rimanere senza un nome che ricordasse ai pastori la
Grecia lontana, che ricordasse la propria terra al di
la del mare. La chiamarono Kao-Kour, come un villaggio
dell'Arcadia.
--I
tracciati della transumanza, da allora sono sempre gli
stessi: percorrendoli, i pastori di oggi rivedono gli
stessi insediamenti: Roccabernarda, Santa Severina,
Cotronei, Petilia
Policastro, Caccuri, Cerenzia, Castelsilano, San Giovanni in Fiore. Dal mare alla Sila e dalla Sila al mare.
--Calabria
arricchita dall'emigrazione di
antichi pastori e guerrieri Greci,
che tracciarono le fondamenta per la civiltà
Romana definitivamente mediterranea.
--I
resti greco-romani sparsi per le campagne all'intorno ci raccontano di queste transumanze e della storia dell'agricoltura,
della coltivazione dell'ulivo e della vite lungo quasi
tremila anni. La necessaria mediazione fra i pastori
della costa e le popolazioni montane, indispensabile
per la
transumanza, unificò, e data la più
avanzata civiltà, si miscelò, in
una cultura comune con carattere greco dorico.

Ragazze di Caccuri in Costume
Tradizionale Florense: carnevale 1928
Fotografia: Vincenzo FAZIO ©
copyright, all rights reserved: Collezione Mario
IAQUINTA
--Il paesaggio agricolo,
con le antiche rocche a protezione, la dedizione
alla pastorizia, i vasti uliveti, i vigneti, caratterizzano
questo distretto culturale come uno dei più antichi
esempi di abilità legate alla trasformazione
ed alla conservazione alimentare, con i suoi formaggi,
i suoi salumi,
le conserve di pesce, l'olio, il vino.
--Il
territorio del Comune di Caccuri, con architetture
e ricoveri di ogni epoca, dalle grotte paleolitiche,
alle case a filo della rupe, con i suoi boschi di querce,
le sue acque termali, il suo sconfinato panorama sullo
Ionio, si estende per 57, 27 Kmq in Provincia
di Crotone.
I comuni confinanti, appartenenti al distretto culturale
sopra descritto a sommi capi, sono verso nord nord-ovest Cerenzia, Castelsilano, San Giovanni in Fiore,
verso sud-est Cotronei, Roccabernarda, Santa
Severina.
--Francesco Saverio ALESSIO
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