La radio, che liberava la mente...

ARTE FLORENSE: Balconcino di casa Nicoletti   Fotografia: Mario IAQUINTA, © copyright  1986

San Giovanni in Fiore: Balconcino di casa Nicoletti

Fotografia: Mario IAQUINTA, copyright © 1986


Circa trent'anni fa le onde della prima radio libera sangiovannese, venivano irradiate dal rione Cappuccini per propagarsi su tutto il nostro terriorio fino ad arrivare sull'Alto Crotonese, con punte di penetrazioni che raggiungevano la Puglia.

Erano gli albori della liberazione dell'albori della liberazione dell'etere, da sempre monopolio della RAI, gestore unico dell'informazione radiotelevisiva in Italia.

Anche nel nostro paese, su iniziativa di Saverio Basile, che promosse una cooperativa, presieduta dal commercialista Nino tripodi, vide la luce la prima radio libera di San giovanni in Fiore.

Il suo nome era "Radio SGF 103", il numero 103 stava per i MHz della modulazione di frequenza.

La data di nascita è il 18 ottobre del 1976 e dopo quattro giorni di "prove tecniche di trasmissione" alle ore 15 del 21 ottobre andò in onda il programma "Canzone d'autore" condotto da chi scrive seguito da una trasmissione di intrattimento musicale presentata da Francesco Saverio Alessio, che aveva per titolo "Paff Bum!", seguito da "Musiche e dediche" condotto da Tonino Alessio e Rosaria De Paola.

Poi, alle 18:30 in punto, per cento giorni filati, la popolazione di San Giovanni in Fiore sentiva partire le note della canzone "Penna a sfera" di Antonelle Venditti che preannunciavano il quotidiano appuntamento con il "Giornale radio" locale. A condurlo lo stesso Saverio Basile, che era anche direttore della radio. Con lui si alternavano nella lettura del giornale radio, Rita Spadafora, Rita De Paola, Maria Antonietta Iulinello, Franca Cantisani ed altre.

 

Il cielo della Sila riflesso nel Lago Ampollino  Fotografia: Francesco Saverio ALESSIO © copyright 1987

SILA, Calabria, Italia

Il cielo della Sila riflesso nel Lago Ampollino svuotato

Fotografia: Francesco Saverio ALESSIO copyright © 198



L'iniziativa non mancò di suscitare curiosità ed interesse nella popolazione, che all'inizio faceva fatica a distinguere la differenza fra la nostra emittente e la blasonata Rai. Tant'è che molti dj locali venivano fermati per strada o attesi all'uscita dal portoncino in vai Panoramica, sede della radio, messa gentilmente a disposizione da Antonio Bitonti.

Le richieste del pubblico per lo più erano quelle di voler visitare lo studio per capire come era fatta all'interno una "stazione radiofonica". La maggior parte di questi curiosi rimaneva delusa quando si trovava davanti due semplici giradischi, un mixer ed un microfono. Può essere che da lì si propagassero voci, canzoni e notizie?

Oltre al giornale radio, atteso veramente da tutta la popolazione, per apprendere le notizie del proprio paese e per ascoltare la voce dei numerosi intervistati, che ogni giorno venivano avvicinati dai collaboratori del giornale radio, il programma di maggiore gradimento era per l'appunto "Musiche e dediche".

I conduttori non sceglievano, come avveniva invece per gli altri programmi la musica da ascoltare, ma erano gli stessi ascoltatori, che tramite una cartolina postale, chiedevano la canzone o il brano musicale che volevano ascoltare o dedicare ad una persona di loro interesse.

Un messaggio via etere che diversamente, forse, era difficile far pervenire a destinazione.

Di cartoline alla sede ne arrivarono fino a diecimila nel giro di tre mesi. A testimoniare che lle onde di quella piccola emittente arrivassero fino in Puglia, è dato dal fatto che proprio diverse cartoline arrivarono da Lecce.

Tra i collaboratori della radio che conducevano trasmissioni di varia natura, ricordiamo: Franco Iuliano, Gianni Meluso, Giovanna Paolini, Salvatore Madia, Giuseppe Oliverio con la sua "Rock Off", Tonino Audia con "Giovedì Folk" e Franco Marra per lo sport.

Ma "Radio SGF 103" ebbe il merito di aprire le porte del palazzo alla popolazione sangiovannese, prima d'ora tenuta fuori, dalla mancanza di notizie e di dibattiti.

Mario IAQUINTA

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