--Passione
Florense
(San Giovanni in Fiore, 12 agosto 2001)
--Crocifissione
--Francesco
Saverio ALESSIO, copyright
© 2002
--rendering redatto con l'ausilio del computer (CAD:
Computer Aided Design)
--Nate in un'estate bagnata
dal sangue di Genova, stravolta dal caldo e dalla
furia edonista del divertimento a tutti i costi, redatte
nel corso di un'ennesima migrazione per fortuna a
Roma, ispirate dall'esperienza di un amore contrastato
dai pregiudizi ed inevitabilmente perso, queste immagini
parlano molto del mio essere radicatamente,
passionalmente, dolorosamente Florense.
--Oltre alla tradizione orafa
è quella dei tessuti a caratterizzare la produzione
artigianale di San Giovanni in Fiore nel corso della
Storia, con coperte
e corredi dai motivi geometrici molto colorati,
alcuni direttamente ispirati da quelli dei coloni
Dorici che a loro volta erano stati istruiti da artigiani
Persiani; inutile dire che, oltre pochi sporadici
esempi, attualmente questa tradizione è praticamente
estinta.
--Nel corso degli anni nel
mio lavoro (ad esempio miei sono i pannelli a mosaico
di graniti colorati all'incrocio fra il campo sportivo
ed il cimitero; Palla-Palla, estate 2000), con tecniche
espressive diverse e con funzioni diverse, ripetutamente
riaffiorano i motivi ed i colori delle coperte dei letti
della mia infanzia.

Mosaici
in graniti e marmi policromi a Palla-Palla - Francesco
Saverio ALESSIO - San Giovanni in Fiore, aprile 2000
Fotografia
di Gerardo
CIVENTI - Copyright
© 2005
--Probabilmente
come ribellione alla cementificazione, al grigiore,
all'inutilità della San
Giovanni in Fiore contemporanea riaffiorano i ricordi:
le coloratissime imposte, o cornici e stipiti del Timpune,
qualche rara, sensibile persona, ancora colora diversamente
dal vicino i contorni della sua porta; inevitabilmente il
verde dei pini della Sila, il
blu del suo cielo notturno; il rosso del sangue
del Cristo e di tutti gli uomini della terra.
--In
una estate drammatica come questa, con un futuro da
discioglimento dei ghiacciai, naturalmente è
riapparsa questa volontà di appartenenza
ad una particolare antica cultura, la ricerca di identificazione
in sicure radici anche se con una forma di espressione
nuova negli strumenti e nei materiali usati. Quello
che evoca l'Oriente in genere è un omaggio ai
miei appassionati
studi giovanili sullo Yoga e lo Zen,
ed alla eliminazione dei pregiudizi propria di queste
filosofie.
--Gli
oggetti sono riflessi nell'acqua, appunto nell'ipotesi
di discioglimento dei ghiacciai, Santa
Severina potrebbe diventare una città di
mare su di una costa desertica.
--Le
immagini proposte non sono né un prezioso "ozaturo",
né una delicata "ncullerata",
sono più modestamente dei piccoli
mondi virtuali, interamente costruiti al computer,
nei quali mi rifugio ogni volta che ho paura per il
futuro dell'essere umano; più viaggio, cresco,
lavoro, divengo cosmopolita, più mi attacco alle
mie origini, fiducioso nell'idea che lo sviluppo dell'Uomo
consista nella diversificazione
delle Culture e nel loro scambio in una convivenza pacifica e
non nel loro
appiattimento imposto con la fame e con la guerra.
--Francesco
Saverio ALESSIO
Dedicato
ad un Artista Multimediale Calabrese della Comunicazione
Globale del futuro
Architettura
Fantastica
ARTE
FLORENSE
Omaggio
all'Architettura
Araba - da "Le
città della Gojia": La fabbrica delle
anime
rendering redatto con l'ausilio del computer (CAD:
Computer Aided Design)
Francesco Saverio ALESSIO copyright © 2002
--ESCATOLOGIA
FLORENSE
--...ripartirono
da Petra e si ritirarono fra le montagne a Fiore, affinchè
in Nazareth fosse annunciato il nuovo frutto dello Spirito
Santo, fino a che, a partire da quel luogo, il Signore
operasse la massima salvezza sulla Terra. [...]
--ANONIMO
--Biografia
di Gioacchino da Fiore
--In abito eremitico, intorno ai diciotto
anni d'età (secondo
altri nel 1168
a circa 33 anni di età),
intraprese un lungo viaggio in Oriente, passando
per Costantinopoli, attraversando la Siria e soffermandosi
in Palestina dove studiò l'Aramaico per attingere
ai Vangeli originali. Sul Monte
Tabor trascorse una quaresima in una
grotta in completo digiuno ricevendo il "dono della
intelligenza".
--Gioacchino da Fiore visse e studiò
per molti anni in Medio Oriente: erano lì le fonti della
conoscenza, non solo Spirituale, ma anche Scientifica
e Filosofica. I libri, le
tecniche costruttive, le tecniche idrauliche, e dell'agricoltura,
l'astronomia, la matematica. Tutto veniva da quei luoghi,
dalle Regioni, dalle Civiltà all'intorno. Dalla
sponda sud del Mediterraneo. Dai
luoghi natali dell'Architettura
Mediterranea Gioacchino da Fiore importò
molte tecniche che insegnò al suo fidato amanuense Luca CAMPANO probabile
supervisore dello stesso Archicenobio Florense insieme a Fra'
Giuliano "Magister Artium" che proseguì
la costruzione successivamente alla morte del Maestro. |