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CULTURA ITALIANA E MEDITERRANEA
San Giovanni in Fiore, 13 settembre 2003
Il
mare Mediterraneo fa parte di me come le
montagne ed i boschi della Sila.
I
miei nonni materni vivevano a Crotone e tutta l'estate la passavo al mare a nuotare, a
pescare dai moli, a scendere sott'acqua per raccogliere
i ricci da mangiare sugli scogli...mi piaceva e mi piace
ancora odorare di mare, avere il sapore del mare sulle
labbra, rotolarmi nella sabbia calda dopo una nuotata.
Ho
osservato le coste di Itacha, costeggiandole
a randa e fiocco, ho nuotato nelle acque che la
circondano, ho gustato l'odore del suo bosco chiedendomi
quale nostalgia ne avesse Ulisse, e
cosa realmente lui cercasse...se mai lo abbia trovato.
Io
continuo nel cercare le mie origini fino a perdermi
nelle radici comuni
ad ogni uomo della terra e di ogni popolazione civile:
la pace, la costanza, il rispetto.
Francesco Saverio ALESSIO
Il
processo di Barcellona a cui hanno aderito 27 Paesi,
di cui 15 appartenenti all'Unione
Europea e 12 del Bacino
Sud del Mediterraneo, avviato nel 1995, tendeva
a valorizzare l'importanza strategica dell'Area Mediterranea,
perseguendo in primo luogo il mantenimento della pace
e della stabilità nella regione e promuovendo,
al contempo, gli interessi comuni dei Paesi coinvolti
attraverso un processo di riforme capaci di far crescere
commercio ed investimenti e di tutelare e valorizzare
ambiente e risorse economiche.
[...]Il partenariato Euromediterraneo è
costituito da un sistema multilaterale fondato su una
rete di rapporti bilaterali tra i Paesi partners
Mediterranei e l'Unione Europea espressi dagli accordi
di associazione. Il processo vuole rafforzare, aumentare
il coordinamento, la coerenza e la complementarietà
delle azioni e, allo stesso tempo, assicurare le sinergie
tra le differenti attività regionali e sub-regionali
esistenti, gli stumenti e gli interventi dell'Unione
Europea e dei suoi Stati membri.
[...]In
questo scenario, al fine di ridurre gli squilibri,
gli obiettivi di Barcellona restano fondamentalmente
validi. Anzi, ne è aumentata la rilevanza. Nel
Vertice di Feira (19-20 giugno 2000), è stata
approvata la "Strategia comune
dell'Unione Europea sul Mediterraneo" fondandola
su tre pilastri:
a) la
creazione di una zona di pace e di stabilità costruita sul rispetto dei diritti umani e dei principi
democratici;
b) il progressivo
aumento del libero scambio dei Paesi Mediterranei con
l'Unione Europea e tra i vari partners, capace così
di avviare una forma di integrazione Sud-Sud essenziale per uno sviluppo efficace dell'area;
c) una maggiore
comprensione e sensibilizzazione rispettosa delle differenze
culturali dei Paesi Euromediterranei.[...]
Estratto
da:

file
pdf 61 kb
Osservazioni
e proposte sul partenariato Euro-Mediterraneo
Assemblea
del 28 febbraio 2002
del
Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro