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Risposta alla Lettera aperta all'On. Gerardo Mario Oliverio di Mario OLIVERIO Il Crotonese 20/23 febbraio 2004 San Giovanni in Fiore, 3 Febbraio 2004 Egregio Morrone,
Italia, Calabria, Crotone, Capo Colonna: Santuario di Hera Lacinia Fotografia: Francesco Saverio ALESSIO © copyright 1986 E'
evidente che la realtà dell'Unione Europea ed il suo allargamento a 25 (come è noto, il
prossimo primo maggio, ai quindici Paesi dell'UE si
aggiungeranno dieci nuovi Paesi) ed il consolidamento
del partenariato
con i Paesi del Sud del Mediterraneo determinano uno scenario nuovo con il quale bisogna
sapersi misurare. Come si può immaginare si tratta di un progetto di vasto respiro che deve saper coinvolgere molteplici energie e forze sociali, culturali, istituzionali. L'iniziativa dell'Associazione è ormai partita. Con soddisfazione stiamo registrando l'interesse di personalità della politica e della cultura sul piano nazionale ed europeo, di numerosi Sindaci ed amministratori locali, di istituzioni culturali e delle Università calabresi, di istituti di ricerca e di organizzazioni ed associazioni varie, di singoli cittadini. Abbiamo
anche dato vita ad un periodico che, non a caso, porta
il nome Dialogo
Mediterraneo. Come si vede è un programma ambizioso e la nostra Associazione non ha alcun intento strumentale tant'è che, sin dall'inizio, si è dichiarata aperta, all'apporto di tutti coloro che sono interessati a questa impresa. Lo Statuto che ci siamo dati, ampiamente divulgato in occasione della affollata conferenza del Teatro Rendano, costituisce una precisa garanzia in tal senso. Cordialmente
Particolare del portale del Battistero di Santa Severina Fotografia: Francesco Saverio ALESSIO © copyright 1983
Di altre ancora di sapore localistico non ne ho sinceramente compreso il significato. In quanto al mio "silenzio sulla Provincia di Crotone" forse il caso di scherzarci su. Infatti, verrebbe da dire che il mio silenzio è stato cosi rumoroso da porre, per oltre un decennio, il sottoscritto al centro di note polemiche che, alcune volte in buona fede altre volte in modo strumentale, mi hanno indicato come il principale avversario. Forse Morrone è troppo giovane per ricordarsene. Comunque non vedo quale relazione possa esservi tra le problematiche del Mediterraneo e la mia posizione su vicende di dimensione locale. da Cariati: Montesanto spara a zero su Oliverio di Claudio CURLI
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del Mediterraneo San Giovanni in Fiore, 13 settembre 2003 Il mare Mediterraneo fa parte di me come le montagne ed i boschi della Sila. I miei nonni materni vivevano a Crotone e tutta l'estate la passavo al mare a nuotare, a pescare dai moli, a scendere sott'acqua per raccogliere i ricci da mangiare sugli scogli...mi piaceva e mi piace ancora odorare di mare, avere il sapore del mare sulle labbra, rotolarmi nella sabbia calda dopo una nuotata. Ho osservato le coste di Itacha, costeggiandole a randa e fiocco, ho nuotato nelle acque che la circondano, ho gustato l'odore del suo bosco chiedendomi quale nostalgia ne avesse Ulisse, e cosa realmente lui cercasse...se mai lo abbia trovato. Io continuo nel cercare le mie origini fino a perdermi nelle radici comuni ad ogni uomo della terra e di ogni popolazione civile: la pace, la costanza, il rispetto. Il processo di Barcellona a cui hanno aderito 27 Paesi, di cui 15 appartenenti all'Unione Europea e 12 del Bacino Sud del Mediterraneo, avviato nel 1995, tendeva a valorizzare l'importanza strategica dell'Area Mediterranea, perseguendo in primo luogo il mantenimento della pace e della stabilità nella regione e promuovendo, al contempo, gli interessi comuni dei Paesi coinvolti attraverso un processo di riforme capaci di far crescere commercio ed investimenti e di tutelare e valorizzare ambiente e risorse economiche. [...]Il partenariato Euromediterraneo è costituito da un sistema multilaterale fondato su una rete di rapporti bilaterali tra i Paesi partners Mediterranei e l'Unione Europea espressi dagli accordi di associazione. Il processo vuole rafforzare, aumentare il coordinamento, la coerenza e la complementarietà delle azioni e, allo stesso tempo, assicurare le sinergie tra le differenti attività regionali e sub-regionali esistenti, gli stumenti e gli interventi dell'Unione Europea e dei suoi Stati membri. [...]In questo scenario, al fine di ridurre gli squilibri, gli obiettivi di Barcellona restano fondamentalmente validi. Anzi, ne è aumentata la rilevanza. Nel Vertice di Feira (19-20 giugno 2000), è stata approvata la "Strategia comune dell'Unione Europea sul Mediterraneo" fondandola su tre pilastri: a) la creazione di una zona di pace e di stabilità costruita sul rispetto dei diritti umani e dei principi democratici; b) il progressivo aumento del libero scambio dei Paesi Mediterranei con l'Unione Europea e tra i vari partners, capace così di avviare una forma di integrazione Sud-Sud essenziale per uno sviluppo efficace dell'area; Estratto da: Osservazioni e proposte sul partenariato Euro-Mediterraneo Assemblea del 28 febbraio 2002 del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro
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